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Lavoratori statali, ecco quanto aumenta lo stipendio

Lavoratori statali, ecco quanto aumenta lo stipendio: siglato il nuovo contratto di lavoro, incrementi nella busta paga per tutti, vediamo a quanto ammontano.

di The Wam

Novembre 2021

Buste paga più pesante per i lavoratori statali. È tutto già stabilito, manca solo la firma sul nuovo contratto e gli ultimi passaggi burocratici, poi gli aumenti inizieranno a essere accreditati (tempo due mesi). La trattativa per il rinnovo del contratto può dirsi conclusa. E anche quella per gli arretrati.

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Ma di che aumenti parliamo per i lavoratori statali?

Saranno nell’ordine del 4,15%.

In pratica:

Lavoratori statali: gli aumenti per altrui enti

Gli aumenti sono gli stessi anche per i ministeri, le agenzie fiscali e gli enti pubblici non economici.

Nelle Funzioni centrali ci sono comunque anche altre amministrazioni. Vediamo:

Cnel

Enav (ente nazionale per l’assistenza di volo), Ansfisa (Agenzia Nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali), e Ansv, (Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo):

aumenti da 62,30 euro (per il profilo più basso, A1) a 133,3 per i professionisti di terzo livello.

Agid (Agenzia per l’Italia digitale):

da 56,90 per gli operatori di prima fascia ai 146,10 euro per i professionisti della terza area.

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Lavoratori statali: l’iter del contratto

Gli aumenti in busta paga per i lavoratori statali arriveranno dopo la sigla il contratto tra i sindacati e Aran. Ma non è finita: quel contratto infatti sarà poi visionato dalla Ragioneria, dalla Corte dei Conti, ritornerà in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.

In tutto un paio di mesi.

L’accordo preliminare, quello tra Aran e sindacati, era comunque lo scoglio più importante. E quello è stato superato, manca solo qualche minimo dettaglio. Si è anche stabilito il pagamento degli arretrati.

Lavoratori statali: l’ordinamento professionale

Nel nuovo accordo, ovviamente, non si parla solo di aumento degli stipendi. Si introduce infatti anche un nuovo ordinamento professionale.

Cambieranno le “progressioni economiche orizzontali”.

Gli scatti saranno decisi con questo sistema:

Lavoratori statali: gli scatti di stipendio

Per intenderci:

Lavoratori statali: lo smart warking

Nel nuovo contratto – che è arrivato al termine di una lunga trattativa – è stato anche regolamentato lo smart warking, che con o senza pandemia potrebbe essere uno strumento di lavoro adottabile in molte situazioni.

Sono state previste le modalità e le norme che regolano il lavoro fuori dall’ufficio.

Due in particolare:

Lavoratori statali: lavoro a distanza oltre il covid

La regolazione del lavoro a distanza si è resa necessaria dopo che è stato applicato e a lungo nel corso dell’emergenza sanitaria causata dal covid.

Ma in tutti questi mesi si è andati avanti sulla base dello stato di emergenza, e quindi senza una vera normativa che stabiliva le procedure del lavoro in smart warking.

La definizione di questa modalità di lavoro all’interno del nuovo contratto per i lavoratori statali consente dunque di avere un nuovo strumento. Anche senza la pandemia.

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