Le spese condominiali vanno in prescrizione?

Le spese condominiali vanno in prescrizione? Un debito è un debito e ha sempre una data di scadenza, ma ci sono delle differenze, vediamole. Le spese condominiali possono essere ordinarie e straordinarie. Le differenze tra inquilino e proprietario.

4' di lettura

Le spese condominiali vanno in prescrizione? Ci chiediamo in questo articolo se come per tutti gli altri debiti, bancari o con l’Agenzia delle Entrate, anche gli oneri condominiali hanno una scadenza, una data di prescrizione, un termine oltre il quale diventano inesigibili.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

Beh, rispondiamo subito alla domanda se le spese condominiali vanno in prescrizione: evidentemente sì. Ma ora vediamo quando e come. E in particolare quali sono le differenze tra inquilino e proprietario.

Le spese condominiali vanno in prescrizione: cos’è

Tutti sapete cos’è la prescrizione. È un obiettivo per gli imputati che vogliono evitare una sentenza di condanna, ma anche il bersaglio di tanti debitori inseguiti da banche o agenzie di riscossione.

La prescrizione è il limite di tempo oltre il quale un creditore perde ogni diritto sulle somme che deve riscuotere.

Un debito non è per sempre, ha una data di scadenza. Se quella data arriva non si può pretendere nulla. Nel mezzo c’è spesso una lunga battaglia giudiziaria: parte con un sollecito e può finire con una vendita all’asta o il conto corrente bloccato. O, appunto, con la prescrizione.

In questo articolo, come detto, ci occupiamo della prescrizione applicata alle spese condominiali.

Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo whatsapp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook . Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale YouTube

Le spese condominiali vanno in prescrizione: proprietario, inquilino

Dunque, le spese condominiali vanno in prescrizione?

Beh iniziamo con il definire le spese condominiali.

Possono essere:

  • quei debiti accumulati dal proprietario di una abitazione nei confronti del condominio;
  • quelli di chi ha preso in locazione l’appartamento nei confronti del proprietario.

Le spese condominiali vanno in prescrizione: ordinarie, straordinarie

Ci sono poi due tipologie di debiti per spese diverse:

  • ordinarie: manutenzione, pulizia e illuminazione degli spazi comuni (scale, giardini), riparazioni generiche, assicurazione del fabbricato:
  • straordinarie: possono essere quelle che riguardano la sostituzione della caldaia, il rifacimento del tetto o della facciata, e così via.

I debiti condominiali per spese ordinarie e quelle per spese straordinarie hanno tempi di prescrizione diversi.

Le spese condominiali vanno in prescrizione: ordinarie

Partiamo dalle spese ordinarie. Si prescrivono in 5 anni, il tempo decorre dall’approvazione del rendiconto e dello stato di riparto. Documenti che vengono preparati dall’amministratore.

Ed è lo stesso amministratore che può agire nei confronti del condominio moroso. Può farlo senza avere la preventiva autorizzazione da parte dell’assemblea condominiale.

La prescrizione di 5 anni è comunque riferibile solo ai debiti che hanno un carattere periodico (articolo 2948 del codice civile), come le spese di gestione che hanno una cadenza annuale.

Le spese condominiali vanno in prescrizione: straordinarie

Bisogna invece aspettare 10 anni per la prescrizione delle spese straordinarie del condominio. La differenza è evidente: non avendo queste spese una periodicità sono assimilabili in pieno alla normativa che viene adottata per tutti gli altri debiti. Che prevede appunto 10 anni per la prescrizione.

Per calcolare la prescrizione, anche in questo caso, si parte dal giorno della delibera di approvazione del consuntivo della spesa e del riparto tra condomini.

Le spese condominiali vanno in prescrizione: e per l’inquilino?

Quello che abbiamo visto riguarda in particolare il proprietario di un appartamento. Ma come funziona per l’inquilino?

Gli inquilini sono tenuti a versare le spese condominiali. Ma è un obbligo che scatta nei confronti del proprietario. In pratica quei costi sono collegati al canone di locazione dell’abitazione.

In questi casi la prescrizione per l’inquilino è breve solo due anni.

Ma cosa rischia l’inquilino? Lo sfratto evidentemente, che può scattare se il ritardo delle quote collegate al canone di locazione non vengono pagate per più di 60 giorni.

Le spese condominiali vanno in prescrizione: conclusione

Le spese di condominio vanno in prescrizione? Abbiamo visto che scadono come tutti i debiti. Ma si diversificano in spese ordinarie (5 anni per la prescrizione) e straordinarie (10 anni). E in genere sono a carico del proprietario dell’immobile.

La spese condominiali per l’inquilino sono invece collegate al canone di locazione. Vanno in prescrizione dopo due anni. Ma a 60 giorni dal mancato pagamento il proprietario può chiedere lo sfratto.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie