Blocco sfratti: non pagheranno l’Imu i proprietari

Non pagheranno l'Imu i proprietari di immobili che sono stati penalizzati dal blocco degli sfratti, allo studio il rimborso della prima rata già versata. In Commissione Finanze della Camera anche altri provvedimenti: agevolazioni e contributi a fondo perduto per attività danneggiate dalla pandemia. In particolare il settore auto, matrimoni, piscine, palestre, centri commerciali. Ma non solo.

4' di lettura

Non pagheranno l’Imu i proprietari che sono stati penalizzati dal blocco degli sfratti. Non tutti però, sono state escluse dall’agevolazione le imprese e i titolari di negozi. La notizia era molto attesa, sono decine di migliaia gli sfratti bloccati e proprietari in attesa di rientrare in possesso della loro abitazione.

Hanno dovuto aspettare per la sospensione delle convalide di sfratto imposta in piena pandemia. Chiedevano almeno di non pagare l’Imu. Sono stati accontentati.

Settori inseriti nel provvedimento

Ma se non pagheranno l’Imu i proprietari danneggiati dallo stop agli sfratti, ci sono anche altri settori in attesa che la commissione Bilancio della Camera riformuli gli emendamenti al decreto Sostegni Bis.

Si aspettano infatti nuove risorse anche questi settori:

  • matrimoni
  • automobili
  • centri commerciali
  • piscine
  • palestre
  • centri commerciali
  • Un nuovo contributo a fondo perduto

Una lunga serie di aiuti a cittadini e imprese che più sono stati danneggiati dalla pandemia di covid.

Il maxi provvedimento, che dovrebbe essere approvato entro luglio, contiene al suo interno anche un decreto legge sul lavoro e fisco.

Il provvedimento sarà in aula entro venerdì.

Avrà dunque una portata notevole, con effetti che dovrebbero sostenere, almeno in parte, il processo di ripresa per tante attività che in questi mesi hanno vissuto lunghi periodi di estrema difficoltà.

E sempre sulla stessa linea, è partito ieri il contributo a fondo perduto che è ritenuto alternativo a quello assegnato in automatico. Questa agevolazione è riferita alle perdite di fatturato che sono state registrate tra il 31 marzo 2019 e primo aprile 2020: il periodo più nero anche dal punto di vista economico della pandemia.

Blocco degli sfratti, non pagheranno l’Imu i proprietari

Ma torniamo a quella che era una delle misure più attese: non pagheranno l’Imu i proprietari che sono stati penalizzati dal blocco degli sfratti.

L’esenzione per l’intero 2021 è stata dunque concessa a chi possiede una abitazione che aveva ottenuto una convalida di sfratto successivamente bloccata.

Fino a ieri, queste persone, pur non avendo da un anno e mezzo la disponibilità dell’appartamento dato in affitto, avrebbero dovuto pagare l’Imu ai comuni.

E se era comprensibile la sospensione degli sfratti in piena pandemia (per ragioni sia sociali sia sanitarie), lo era meno la penalizzazione costante di chi magari era proprietario solo di quell’abitazione e aspettava di rientrarne in possesso dopo la convalida dello sfratto.

Ma al momento com’è la situazione sfratti?

Vediamo nello schema.

  • Per le convalide precedenti al 28 febbraio 2020 il blocco è terminato il 30 giugno di quest’anno;
  • per quelle che sono successive (dal primo marzo 2020), il blocco degli sfratti è stato prorogato fino al 31 dicembre.

Non pagheranno l’Imu i proprietari: rimborso prima rata

Per chi ha già pagato la prima rata dell’Imu?

Il governo sta valutando come dovrà avvenire il rimborso.

Ribadiamo che sono escluse da questa agevolazione le imprese e i proprietari di negozi.

Non pagheranno l’Imu i proprietari che sono stati penalizzati dal blocco degli sfratti, e questo è solo uno dei provvedimenti in arrivo. Uno dei più attesi, non certo l’unico.

Ecoincentivi per le auto

Dovrebbero essere varati anche nuovi ecoincentivi per le auto.

Tra le ipotesi possibili la proroga dei fondi fino alla termine del 2021.

Circolano queste cifre:

  • 50 milioni per ibride ed elettriche
  • 200 milioni per euro 6 e diesel (tra 61 e 135 grammi di CO2 al km)
  • 50 milioni per i veicoli commerciali.

Fondi per gli altri settori colpiti dalla crisi

Il governo (e in particolare la Commissione finanze di Camera e Senato), sta ora valutando la rottamazione delle vecchie automobili.

In attesa di fondi e agevolazioni, anche altri settori che sono stati pesantemente danneggiati dalla pandemia:

  • matrimoni e cerimonie (60 milioni)
  • mense (100 milioni)
  • montagna (30 milioni)
  • centri commerciali (81 milioni)

Altri fondi sono in programma anche per terme, navi da crociera, concerie, bed and breakfast.

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