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Fermo amministrativo libretto di circolazione

Fermo amministrativo e libretto di circolazione: il fermo è segnalato sul libretto? Ecco cosa dice la legge e cosa fare per sospenderlo o cancellarlo.

di Carmine Roca

Novembre 2023

Oggi vi parliamo di fermo amministrativo e libretto di circolazione: il blocco del veicolo è segnalato pure sul libretto? (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il fermo amministrativo?

Con il fermo amministrativo, le amministrazioni o gli enti competenti (Comuni, Regioni, INPS, Stato, ecc.), attraverso l’intervento dei concessionari della riscossione (l’Agenzia delle Entrate), bloccano un bene mobile del debitore, con l’obiettivo di recuperare i crediti non pagati (tasse, tributi, bollo auto, ICI, IRPEF, contributi).

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Fermo amministrativo e libretto di circolazione: è segnalato?

Il fermo amministrativo viene iscritto nel PRA (Pubblico Registro Automobilistico) su istanza del concessionario della riscossione, ma anche sul libretto di circolazione del veicolo “bloccato”.

In passato, il fermo veniva registrato soltanto al PRA ed era visibile solo tramite visura o in caso di ristampa del certificato di proprietà. Con l’abolizione del certificato di proprietà, sostituito dal Documento Unico (libretto di circolazione), il fermo amministrativo compare anche su questo documento, ristampato ogni volta che viene eseguita un’operazione sul veicolo.

Per verificare se sull’auto è presente un fermo amministrativo è possibile anche essere in possesso della targa del veicolo ed effettuare una visura, ad esempio sul sito dell’ACI.

Cosa succede al veicolo sottoposto a fermo amministrativo?

Una volta sottoposto il veicolo a fermo amministrativo, la circolazione del bene è limitata fino a quando il debitore non salderà il proprio debito e l’Agenzia delle Entrate non provvederà, d’ufficio, alla cancellazione del fermo amministrativo.

Il veicolo sottoposto a fermo:

Se il debitore non dovesse pagare le somme contestate, il concessionario della riscossione potrà agire forzatamente per la vendita del veicolo.

Quando viene cancellato o sospeso un fermo amministrativo?

La cancellazione del fermo amministrativo scatta solo dopo che il debitore ha pagato l’intero debito con l’Agenzia delle Entrate.

Il concessionario della riscossione emetterà un provvedimento di revoca. Ricordiamo che secondo quanto disposto dal decreto legislativo numero 98 del 2017, per i provvedimenti di revoca emessi a partire dal 1° gennaio 2020, la revoca del fermo al PRA viene effettuata d’ufficio direttamente dai concessionari della riscossione. La cancellazione è gratuita.

Invece, per i provvedimenti emessi prima del 1° gennaio 2020, la cancellazione del fermo amministrativo va richiesta al PRA su istanza dell’interessato. E la cancellazione sarà a pagamento.

Se viene richiesta la rateizzazione del debito, con il pagamento della prima rata, il debitore può richiedere la sospensione del provvedimento, che consentirebbe al veicolo sottoposto a fermo di circolare liberamente.

In questo caso, l’Agenzia delle Entrate rilascerà al proprietario del veicolo il proprio consenso all’annotazione della sospensione del fermo. La sospensione non cancella il fermo: la cancellazione si ottiene solo pagando l’intero debito contratto.

La sospensione è automatica e gratuita, per i provvedimenti emessi dopo il 1° gennaio 2020. Per i provvedimenti precedenti, la sospensione del fermo amministrativo deve essere richiesta al PRA su istanza della parte interessata ed è a pagamento.

Fermo amministrativo e libretto di circolazione
Fermo amministrativo e libretto di circolazione: in foto un’auto fermata da due poliziotti.

Faq sul fermo amministrativo

Il fermo amministrativo può andare in prescrizione?

No, il fermo amministrativo su un veicolo non va mai in prescrizione. È infatti una nota che viene registrata nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) fino a quando il debito non viene completamente estinto.

Il fermo amministrativo si può applicare su un veicolo cointestato?

In caso di fermo amministrativo e terzo proprietario, l’Agenzia delle Entrate può eseguire il fermo amministrativo su autoveicoli in comproprietà anche se solo uno degli intestatari è debitore verso l’Erario o per tributi locali, con trascrizione del fermo al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Questo provvedimento impedisce la circolazione del veicolo non solo al debitore ma anche agli altri proprietari senza debiti iscritti a ruolo.

Si può imporre il fermo amministrativo a un veicolo straniero?

Per quanto riguarda i dettagli pratici, la gestione dei veicoli stranieri sottoposti a fermo amministrativo è disciplinata dalla circolare ministeriale del 21 gennaio 2019. La direttiva specifica che, in caso di mancato pagamento immediato della sanzione pecuniaria o della cauzione, il veicolo estero può essere soggetto a fermo amministrativo con affidamento al custode acquirente (art.214-bis Cds) o al deposito autorizzato dal Prefetto.

Si può applicare il fermo amministrativo su un’auto riservata al trasporto delle persone disabili?

Se ti è stato notificato il fermo amministrativo dell’auto per disabili, è tuo diritto sapere l’Agenzia delle Entrate, per legge, non può applicare le cosiddette ganasce fiscali ai veicoli adibiti o destinati a uso di persone diversamente abili. Se, nonostante questo divieto, si è comunque proceduto al fermo amministrativo dell’auto per disabili e la disposizione è già stata iscritta a ruolo, l’Agenzia è chiamata alla cancellazione della stessa.

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