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Bonus impianto elettrico fino a 48.000 euro: come fare

Bonus impianto elettrico 2023. Quali le opere ammesse? Aliquote fiscali in vigore, modalità di pagamento, beneficiari, certificazione dell’impianto. Di seguito la guida completa.

di Valerio Pisaniello

Gennaio 2023

Esiste la possibilità da alcuni anni, ed anche nel 2023, di detrarre le spese per la realizzazione impianto elettrico. 

In questo modo si può garantire la sicurezza domestica senza dover pesare troppo sul budget per sistemare e rinnovare l’immobile in cui si desidera vivere. Scopriamo il bonus impianto elettrico 2023. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegramtutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegrame nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Bonus impianto elettrico 2023: aliquote

L’agevolazione fiscale concessa a chi effettua lavori di rifacimento dell’impianto elettrico consiste nella detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto fino ad un massimo di €96.000 di importo totale.

In sostanza si può detrarre in dichiarazione fino ad un massimo di €48.000 (50% di 96.000).

La detrazione viene effettuata in 10 rate annuali di pari importo.

L’aliquota 50% è in vigore fino al 31 dicembre 2023.

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Come cambiano i bonus nel 2023?

Il Superbonus è stato riconfermato dal Governo Meloni e rimodulato dal dl 176/2022 decreto aiuti quater, il quale ha previsto le seguenti modifiche. Il DL 176/2022 ha previsto che per tutto il 2023 la detrazione del Superbonus condomini passa dal 110% al 90% per tutti i nuovi interventi su edifici plurifamiliari.

Per sapere di più sul bonus impianto elettrico 2023 rimandiamo al seguente articolo.

Bonus impianto elettrico 2023: modalità di pagamento

Requisito importante è che i pagamenti vengano effettuati mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:

Non è assolutamente consentito il pagamento in contanti: tale modalità non consentirà di beneficiare del bonus. Presso gli istituti bancari è possibile farsi consegnare moduli pre-compilati che indicano la dicitura completa ed idonea, altrimenti ci si indicare la seguente formula:

“Lavori edilizi (articolo 16-bis del Dpr 917/1986) – Pagamento fattura n. XXX del XXX a favore di XXX partita Iva XXX, Codice fiscale beneficiario detrazione XXX“.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=5cLIb1BdIw8&w=560&h=315]

Bonus impianto elettrico 2023: beneficiari

nnanzitutto è importante affermare che i lavori di ristrutturazione e le relative detrazioni, possono riguardare in maniera indistinta prima casa, seconda casa, etc.

Ad essere ammessi al beneficio fiscale della detrazione sono le seguenti categorie di soggetti:

Qualora sia stato stipulato un contratto di preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente può effettuare i lavori e godere successivamente del bonus se:

Bonus impianto elettrico 2023: certificazione

L’impianto elettrico deve rispettare la norma CEI 64-8,  la quale indica tutta una serie di parametri e vincoli da rispettare riguardanti il progetto, la messa in opera e la verifica degli impianti elettrici.

La certificazione, effettuata da un professionista abilitato, è necessaria per indicare che l’impianto non presenta difetti.

Ulteriori documenti che devono essere in possesso del proprietario dell’appartamento è il Certificato di conformità o la Dichiarazione di rispondenza dell’impianto alle normative.

La Dichiarazione di conformità (DiCo) è il documento obbligatorio che si deve aver in possesso nel momento in cui viene installato un nuovo impianto di tipo elettrico, idraulico, riscaldamento, cottura o evacuazione fumi (canna fumaria).

La Dichiarazione di rispondenza (DiRi) è invece il documento che viene redatto nel momento in cui viene a mancare, perchè inesistente od irreperibile il Certificato di conformità, nel caso quest’ultimo fosse inesistente.

bonus impianto elettrico 2023: come ottenerlo
bonus impianto elettrico 2023: un elettricista a lavoro

Bonus impianto elettrico 2023: la dichiarazione ENEA

Bonus impianto elettrico 2023: è necessaria la dichiarazione ENEA una volta terminati i lavori di rifacimento dell’impianto elettrico?

La risposta è negativa: la comunicazione per questo tipo di lavori non è richiesta.

Bonus impianto elettrico 2023: come cambiano Superbonus, Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus

Dopo la pubblicazione della legge di bilancio per il 2023 (legge 179/2022), è finalmente definito il quadro dei bonus fiscali per il nuovo anno.

In questo articolo vediamo le principali novità rispetto al 2022.

Prima di mostrarti il quadro completo delle scadenze dei bonus edilizi, ti consiglio 2 strumenti indispensabili per seguire correttamente tutte le nuove regole sui bonus edilizia 2022:

Bonus impianto elettrico 2023: la nuova lista delle agevolazioni  

Di seguito la lista di tutte le agevolazioni oltre al bonus impianto elettrico 2023:

Superbonus 2023

Bonus impianto elettrico 2023: il DL 176/2022 ha previsto che per tutto il 2023 la detrazione del Superbonus condomini passa dal 110% al 90% per tutti i nuovi interventi su edifici plurifamiliari. Al riguardo è intervenuta anche la legge di bilancio definendo il quadro complessivo che è il seguente:

Si applica il 110% nel 2023 solo nei seguenti casi (in tutti gli altri la detrazione è pari al 90%):

  1. interventi diversi da quelli effettuati dai condomìni con CILA-S presentata al 25 novembre 2022;
  2. interventi effettuati dai condomini con:
    • delibera assembleare adottata entro il 18 novembre 2022 + dichiarazione sostitutiva;
    • CILA-S presentata entro il 31 dicembre 2022;
  3. interventi effettuati dai condomini con:
  1. delibera assembleare adottata tra il 18 e il 24 novembre 2022 + dichiarazione sostitutiva;
  2. CILA-S presentata entro il 25 novembre 2022;
  3. interventi di demoricostruzione con istanza presentata entro il 31 dicembre 2022.

Mentre per tutte quelle spese che verranno sostenute nel 2024 e 2025 le detrazioni restano invariate:

Unifamiliari 110% 0 90%

Novità anche nel comparto delle unifamiliari. Difatti tale agevolazione viene prorogata per tutto il 2023, ma con due novità differenti:

Bonus ristrutturazione

Bonus impianto elettrico 2023: Il bonus ristrutturazione venne rinnovato lo scorso anno e sarà valido fino  al 2024 nella misura del 50%. Ricordiamo che si tratta di una misura già resa strutturale dal dl 201/2001 nella misura del 36% con tetto di spesa a 48.000 euro, ma di anno in anno prorogato nella misura del 50%, con tetto a 96.000 euro.

Ecobonus

L’ecobonus durerà fino al 2024, con una detrazione pari a 50% o 65% e tetti di spesa variabili in funzione degli interventi. Le regole restano le stesse.

Sismabonus

Si tratta di una detrazione fiscale per gli interventi di messa in sicurezza statica degli edifici. Anche il sismabonus sarà utilizzabile nel 2024. Prevede un’agevolazione con aliquote variabili in funzione della tipologia di immobile e delle classi di rischio sismico ridotte; in particolare, per gli edifici unifamiliari lo sconto va dal 50 al 70%, mentre per i condomini arriva fino all’85%.

Bonus barriere architettoniche

Il bonus barriere architettoniche è stato rinnovato fino al 2025 nella misura del 75%. Tale agevolazione è stata introdotta dalla legge di bilancio 2022 ed è una detrazione del 75% per tutte quelle spese documentate e sostenute dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2025 per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.

Bonus mobili

Il bonus mobili è un’agevolazione fiscale concessa per gli interventi finalizzati all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Il comma 277  del dl 197/2022 ha incrementato la spesa massima di spesa per il 2023 dove passa da 5.000 euro a 8.000 euro, mentre nel 2024 continua a 5.000 euro.

I soggetti che sostengono le spese per acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, possono optare:

Infine ricordiamo che l’agevolazione può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria nell’anno precedente all’acquisto e la detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Bonus verde

Il bonus verde è una detrazione fiscale al 36% delle spese sostenute per gli interventi rivolti alle aree verdi degli edifici privati. Si tratta di una detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo. Il bonus verde ha scadenza al 31 dicembre 2024.

Case green

Previsto un nuovo bonus case green. L’agevolazione è pari alla detrazione del 50% dell’IVA per l’acquisto di abitazioni di classe energetica A o B, comprate direttamente dalle imprese costruttrici, entro il 31 dicembre 2023.

L’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto è ripartita in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi.

Mutui

Ritorna la possibilità di rinegoziare il proprio mutuo da tasso variabile a tasso fisso. Tale richiesta potrà essere fatta sui mutui ipotecari in origine non superiore a 200.000 euro e per chi ha un Isee al momento della richiesta non superiore ai 35.000 euro e che non abbia avuto dei ritardi nei pagamenti delle rate.

Fonti e materiale di approfondimento

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