Assunzione persone disabili con concorsi pubblici: cosa fare

Assunzione persone disabili con concorsi pubblici: cosa fare, quali sono gli obblighi e i diritti di chi partecipa alle prove per un posto nella pubblica amministrazione. Quali sono le agevolazioni, i certificati e come si partecipa.

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Assunzione persone disabili con concorsi pubblici: vediamo come funzionano e cosa fare per rientrare nella quota d’obbligo per la categorie protette. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Quali sono i passaggi necessari, le leggi che regolano l’accesso ai concorsi pubblici, quando e come iscriversi al collocamento mirato nell’elenco delle categorie protette e quali sono i diritti delle persone con disabilità che partecipano ai concorsi pubblici.

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Assunzione persone disabili: l’obbligo

Come sapete la pubblica amministrazione ha l’obbligo di assumere un determinato numero di persone con disabilità. Ma non solo: bisogna anche rispettare delle determinate procedure, che sono previste nell’articolo 35 del decreto Legislativo numero 165 del 2001. Che recita così:

«Le assunzioni obbligatorie da parte delle amministrazioni pubbliche, aziende ed enti pubblici avvengono per chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della normativa vigente, previa verifica delle compatibilità con le mansioni da svolgere».

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Assunzione persone disabili: percentuali

Prima di proseguire bisogna anche ricordare uno dei punti fermi della legge 68 del 1999, ci riferiamo all’articolo 3, che prevede per i datori di lavoro pubblici e privati, l’assunzione obbligatorie di queste quote di persone con disabilità rispetto al numero complessivo dei dipendenti:

  • 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti;
  • 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
  • 1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

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Assunzione persone disabili: categorie

Le assunzioni sono previste per le persone con disabilità che sono in età lavorativa (con più di 18 anni e meno di 67) e disoccupate. Devono appartenere a queste categorie:

  • invalidi civili (persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali o portatrici di handicap intellettivo) con un riconoscimento di invalidità superiore al 45%, nonché alle persone nelle condizioni di cui all’articolo. 1 – comma 1 della Legge numero 222/1984 («Si considera invalido, ai fini del conseguimento del diritto ad assegno nell’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti ed autonomi gestita dall’Istituto nazionale della previdenza sociale, l’assicurato la cui capacità di lavoro, in occupazioni confacenti
  • alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di un terzo»);
  • invalidi del lavoro (con un riconoscimento di invalidità Inail superiore al 33%);
  • non vedenti (persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi);
  • sordi (persone colpite da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata);
  • invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio.

Sono ovviamente previste assunzioni tramite i concorsi pubblici che vengono espletati direttamente dall’ente o dall’amministrazione che deve completare l’organico.

Assunzione persone disabili: ausili e tempi per i concorsi

Chiariamo alcuni punti:

le persone con disabilità possono partecipare a tutti i concorsi per il pubblico impiego (e di qualsiasi amministrazione). Per consentire la partecipazione di chi ha delle menomazioni o degli handicap le prove di esame devono prevedere per le persone con disabilità delle speciali modalità per consentire a chi partecipa di essere in condizioni di parità con gli altri (articolo 16 comma 1 della legge numero 68 del 1999).

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Le persone con disabilità che devono a sostenete le prove d’esame nei concorsi pubblici o per l’abilitazione alle professioni possono utilizzare gli ausili necessari e beneficiare di tempi aggiuntivi, se necessari, in relazione allo specifico handicap. È però necessario che nella domanda di partecipazione al concorso il candidato specifichi l’ausilio necessario e l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi. In questi casi alcune amministrazioni, in sostituzione degli ausili, prevedono la presenza di un tutor accanto alla persona che sostiene l’esame.

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Bisogna ricordare anche che le persone che hanno una invalidità uguale o superiore all’80% non dovranno sostenere alcuna prova preselettiva se è prevista dal concorso pubblico.

Assunzione persone disabili: idoneità

Poi c’è la questione che riguarda l’idoneità al lavoro. È un tema delicato e chiariamo il punto: per le assunzioni nel pubblico impiego è prevista l’idoneità specifica per le singole funzioni.

Per le persone con disabilità vale solo quel requisito. L’articolo 16, comma 3 della legge 69 del 1999, ha infatti abrogato le norme che chiedono il requisito della sana e robusta costituzione.

La questione è delicata perché nonostante la normativa vigente ci sono delle pubbliche amministrazioni che durante il concorso richiedono il certificato di idoneità fisica all’impiego. Una richiesta che si contrappone a quando è invece stabilito nell’articolo 42, comma 1, del decreto legge numero 69 del 2013: per i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria sono eliminate alcune certificazioni sanitarie, e tra queste certificazioni soppresse c’è appunto quello di «idoneità fisica all’impiego».

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E quindi c’è una sola certificazione che può essere richiesta a una persona con disabilità che partecipa a un concorso pubblico: quella che attesta l’idoneità allo svolgimento delle mansioni proprie del posto da ricoprire o la compatibilità delle residue capacità lavorativa con le specifiche mansioni da svolgere.

Assunzione persone disabili: collocamento mirato

Sulla necessità dell’iscrizione alle liste speciali del collocamento mirato per partecipare a un concorso pubblico c’è una certa confusione. Per anni le normative hanno specificato che era un requisito indispensabile. Si è poi detto che non era necessario per partecipare alle selezioni ma bisognava iscriversi prima di firmare il contratto. Si è infine affermato (pronuncia della seconda sezione del Tar di Catanzaro e Reggio Calabria, numero 127 del 9 febbraio 2010), che il requisito della disoccupazione era superfluo.

Comunque sia, vista anche la varietà di ordinanze e sentenze in materia, consigliamo alle persone con disabilità che intendono partecipare a un concorso pubblico di iscriversi al collocamento mirato e all’elenco delle categorie protette.

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