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Cartelle esattoriali, arriva la riforma

Cartelle esattoriali, arriva la riforma della riscossione: sarà discussa in questi giorni in consiglio dei ministri. Novità soprattutto sulla riscossione. I debiti potranno essere rateizzati con maggiore facilità, fino a un massimo di 120 rate. Vediamo come dovrebbe funzionare.

di The Wam

Marzo 2024

Cartelle esattoriali, arriva la riforma, inclusa nel riordino complessivo del sistema fiscale. Nei prossimi giorni il consiglio dei ministri discuterà il riordino della riforma della riscossione (e dei giochi online). È prevista una semplificazione della rateizzazione: saranno possibili fino a 120 rate, in pratica si pagherà in dieci anni. Vediamo come funziona e chi potrà accedere a questa agevolazione. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Riforma fiscale, il governo accelera

Il governo ha impresso una decisa accelerazione all’attuazione della riforma fiscale. Durante un evento organizzato dalla Consob, intitolato “Soffitti di cristallo e muri di gomma”, incentrato sulla leadership femminile, il vice ministro Leo ha messo in evidenza l’approvazione di sette decreti legislativi che segnano il primo passo concreto verso la riforma.

L’esponente del governo inoltre anticipato che altri decreti sono in fase di preparazione e saranno presto discussi in consiglio dei ministri. Si tratta di un avanzamento rapido nel percorso di riforma.

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Cartelle esattoriali: 1200 miliardi non incassati

Un debito astronomico e la riforma in arrivo

Le cartelle esattoriali costituiscono una vera montagna di debiti non riscossi per lo Stato italiano, con un accumulo che ha raggiunto la cifra stratosferica di 1.200 miliardi di euro. Una revisione condotta dall’Agenzia delle Entrate ha consentito di identificare la quota realmente recuperabile: poco più di 100 miliardi di euro.

La riforma della riscossione si propone con un duplice obiettivo: evitare che si possa nuovamente accumulare un debito così elevato; ottimizzare e intensificare l’efficienza delle procedure di recupero dei crediti.

Tra le misure previste, c’è anche questa: ogni cinque anni, le cartelle esattoriali non riscosse saranno restituite agli enti creditori, i quali, se interessati a un nuovo tentativo di incasso, dovranno aggiornare le informazioni relative al debitore.

In parallelo, l’Agenzia delle Entrate si impegnerà a incrementare la velocità delle procedure di riscossione, eliminando la necessità di iscrizione a ruolo e rendendo immediatamente esecutivi gli atti di accertamento.

Cartelle esattoriali, notifiche non oltre il nono mese

Verso una riscossione più rapida e efficiente

Un’attenzione particolare è rivolta al miglioramento del processo di notifica delle cartelle esattoriali. L’impegno dell’Agenzia delle Entrate sarà quello di garantire che la notifica avvenga entro il nono mese successivo all’affidamento del carico. Si punta quindi a incrementare la tempestività dell’azione di recupero.

Questo obiettivo di rapidità si accompagna all’estensione del termine di efficacia degli atti di riscossione, una mossa strategica per assicurare una maggiore agilità nell’intero processo.

La riforma prevede, inoltre, una serie di interventi che puntano a razionalizzare, informatizzare e semplificare le procedure di pignoramento dei rapporti finanziari, un’azione che promette di rendere la riscossione non più veloce e più efficiente.

Riordino giochi online

In questo contesto di rinnovamento, si inserisce anche il riordino dei giochi online, con particolare attenzione all’avvio della gara per la concessione del gioco del Lotto, prevista per novembre 2025.

Dalle Commissioni finanze di Camera e Senato, è stato assicurato che l’incasso ottenuto da questa concessione contribuisca in modo sostanziale alla riduzione delle tasse, integrandosi nel fondo per l’attuazione della delega fiscale.

Inoltre, il vice ministro Leo ha evidenziato l’importanza di attirare in Italia società che avevano precedentemente spostato la propria sede all’estero, con incentivi come la riduzione del carico fiscale per cinque anni e l’adozione del Pillar 2, relativo alla tassazione delle multinazionali.

Queste misure mirano a stimolare un ambiente imprenditoriale più favorevole e competitivo sul territorio nazionale.

Riforma fiscale: si lavora ai prossimi decreti attuativi

Verso la nuova fase della riforma fiscale

Il Viceministro del MEF, Maurizio Leo, ha anche offerto una panoramica dettagliata sui prossimi passi per l’attuazione della legge delega relativa alla riforma fiscale. Il governo ha già pubblicato sei decreti legislativi sulla Gazzetta Ufficiale e il settimo è atteso a breve.

I prossimi obiettivi della riforma

Il Viceministro ha delineato le aree di intervento imminente, che includono:

Sanzioni e allineamento agli standard europei

Per quanto riguarda le sanzioni, l’obiettivo è allinearle agli standard europei, con un focus particolare sulle sanzioni penali. Il Viceministro ha evidenziato come, grazie all’introduzione della cooperative compliance e del tax control framework, sia già stato possibile intervenire in questa direzione.

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ruffini, ha annunciato che le linee guida per l’adempimento collaborativo seguiranno a breve, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del Dlgs n. 221/2023 (il 18 gennaio 2024).

Omessi versamenti e facilitazioni

Per gli omessi versamenti, Leo ha sottolineato l’importanza di facilitare l’accesso ai piani di rateazione, escludendo la necessità di segnalazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, a patto che la rateazione sia effettuata correttamente.

Riscossione dei tributi e semplificazione

La riscossione dei tributi rappresenta un’altra area chiave, con l’intento di chiarire e velocizzare le procedure, verificando, come accennato nei paragrafi precedenti, i casi in cui i carichi non riscossi debbano essere restituiti agli enti impositori.

Queste iniziative, nelle intenzioni dell’esecutivo, dovranno semplificare il rapporto tra Fisco e contribuente, compresi interventi sui tributi che non richiedono coperture finanziarie aggiuntive o che sono compatibili con le esigenze dei conti pubblici.

Il decreto sul contraddittorio preventivo

Il Viceministro Leo ha fatto anche riferimento al lavoro in corso sul decreto sul contraddittorio preventivo, assicurando che, in tempi ragionevoli, sarà possibile emanarlo. Questo decreto escluderà dal contraddittorio tutti gli atti automatizzati, per i quali non sussiste la possibilità di osservazioni di contrasto, data la natura oggettiva dei dati coinvolti.

Cartelle esattoriali, arriva la riforma
Nell’immagine un cittadino sta verificando come rateizzare i debiti con il fisco notificata con una cartella esattoriale.

FAQ (domande e risposte)

Che cosa introduce la riforma delle cartelle esattoriali?

La riforma delle cartelle esattoriali introduce una semplificazione significativa nel processo di rateizzazione dei debiti fiscali. Con questa riforma, diventa possibile rateizzare il debito fino a 120 rate, permettendo ai contribuenti di estinguere i propri debiti fiscali in un periodo esteso fino a dieci anni. Questa misura è parte di un riordino complessivo del sistema fiscale e mira a rendere più accessibile e gestibile il pagamento dei debiti per i cittadini e le imprese.

Quante rate saranno possibili con la nuova riforma fiscale?

Con la nuova riforma fiscale, sarà possibile rateizzare i debiti fiscali in fino a 120 rate, offrendo la possibilità di diluire il pagamento dei debiti su un arco temporale di dieci anni. Questa opzione rappresenta un’importante agevolazione per i contribuenti, facilitando la gestione finanziaria dei propri obblighi verso il Fisco.

Qual è l’obiettivo principale della riforma della riscossione?

L’obiettivo principale della riforma della riscossione è duplice: da un lato, prevenire l’accumulo di un magazzino di debiti fiscale di grandi dimensioni e, dall’altro, accelerare e rendere più efficaci le procedure di recupero dei debiti. La riforma intende quindi migliorare l’efficienza del processo di riscossione, riducendo il carico di debiti irrecuperabili e facilitando il recupero di quelli ancora incassabili.

Quanto ammonta il magazzino delle cartelle esattoriali non incassate?

Il magazzino delle cartelle esattoriali non ancora incassate dallo Stato ha raggiunto l’astronomica cifra di 1.200 miliardi di euro. Tuttavia, secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate, la somma effettivamente incassabile è stata quantificata in poco più di 100 miliardi di euro.

Come cambieranno le procedure di notifica delle cartelle esattoriali?

Le procedure di notifica delle cartelle esattoriali subiranno una notevole accelerazione: l’Agenzia delle Entrate si impegnerà a notificare la cartella di pagamento non oltre il nono mese successivo all’affidamento del carico. Inoltre, sarà esteso il termine di efficacia degli atti di riscossione, per assicurare una maggiore rapidità nell’azione di recupero, e verranno razionalizzate, informatizzate e semplificate le procedure di pignoramento dei rapporti finanziari.

Quali misure prevede il governo per attrarre società estere in Italia?

Per attrarre società estere in Italia, il governo prevede misure incentrate sulla riduzione del carico fiscale. Tra queste, la riduzione del carico fiscale per cinque anni con la tassazione sul 50% dell’imponibile e l’adozione del Pillar 2, relativo alla tassazione delle multinazionali. Queste iniziative mirano a creare un ambiente più favorevole per le imprese estere e per quelle che considerano il rientro in Italia, attraverso un contesto fiscale competitivo e attraente.

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