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Ausili per disabili forniti dal SSN, una piccola guida

Ecco una piccola guida agli ausili per persone disabili.

di Alda Moleti

Dicembre 2023

In queste pagine forniremo una pratica guida agli ausili per persone disabili: quali sono, a chi spettano e come richiederli (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Ausili per persone disabili: una guida essenziale

Nel contesto dell’assistenza sanitaria, gli ausili per persone disabili rappresentano un aspetto fondamentale per garantire qualità di vita e autonomia.

L’Azienda Sanitaria Nazionale (ASL) svolge un ruolo chiave in questo ambito, offrendo l’accesso a vari dispositivi e supporti necessari. Questo articolo esplora le opzioni disponibili e il processo per ottenerle, basandosi sulle disposizioni della legge 104 e sul Nomenclatore tariffario del Servizio Sanitario Nazionale.

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Accedere agli ausili attraverso l’ASL

Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) italiano svolge un ruolo fondamentale nell’assicurare l’accesso a dispositivi assistivi per persone con una certa percentuale di invalidità. Tra questi dispositivi rientrano protesi, ortesi e ausili tecnici di varia natura.

Per accedere a tali ausili è necessario seguire una procedura ben definita. Il primo passo consiste nella prescrizione dell’ausilio da parte di un medico. Questo professionista deve evidenziare la necessità dello strumento specifico, valutandone l’importanza per la prevenzione, la cura o la riabilitazione del paziente.

Una volta ottenuta la prescrizione, l’assistito deve richiedere l’autorizzazione alla fornitura dell’ausilio presso la propria azienda ospedaliera di residenza. Questa fase prevede una verifica approfondita dello stato di salute dell’individuo, per certificare che l’ausilio prescritto sia effettivamente necessario e adatto alle sue specifiche condizioni.

La procedura del SSN assicura così che gli ausili vengano forniti in modo equo e mirato, basandosi sulla reale necessità del paziente e sulla sua condizione di salute, garantendo un accesso appropriato e tempestivo a questi strumenti vitali.

Nel caso di disabilità sul lavoro è l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) a fornire gli ausili necessari. Questi possono essere dispositivi su misura, di serie o forniti dalle ASL in comodato d’uso.

Tipologie di ausili per persone disabili forniti dal SSN

Nell’ambito dell’assistenza sanitaria nazionale, una vasta gamma di presidi è disponibile per supportare le persone con disabilità o anziani, anche per periodi temporanei. Tutti gli ausili vengono individuati in un elenco, chiamato Nomenclatore tariffario, stilato dal Servizio Sanitario Nazionale con il supporto del Ministero della Salute. Tra questi:

  1. Presidi per Incontinenza: Su prescrizione medica è possibile ottenere pannoloni, traverse e altri dispositivi correlati alla patologia. Questi presidi sono personalizzabili in termini di modello e dimensioni, adattandosi così alle esigenze individuali. Per le persone allettate, sono disponibili anche ausili come pappagalli o padelle.
  2. Ausili per Anziani e Malati Terminali: L’ASL fornisce in comodato d’uso gratuito letti e materassi antidecubito, nonché carrozzine. È necessario un documento medico che attesti la patologia per usufruire di questi presidi, i quali verranno ritirati dall’ente alla fine dell’utilizzo.
  3. Ausili Ortopedici: Scarpe ortopediche, ginocchiere e ogni tipo di tutori possono essere richiesti presso gli uffici dell’Azienda Sanitaria Locale. Realizzati spesso su misura, questi dispositivi, in caso di patologie temporanee, non necessitano di restituzione per la loro natura unica e personalizzata.
  4. Presidi per Alimentazione e Terapie Particolari: Sono utilizzati in situazioni specifiche, come per l’alimentazione a sondino o per terapie palliative domiciliari. Prescritti dal medico curante, spesso la gestione è affidata a personale specializzato che assiste direttamente a casa. In questi casi, si richiede la restituzione del materiale non utilizzato, a causa degli elevati costi e della possibilità di riutilizzo.
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In foto una sedia a rotelle.

Chi può richiedere gli ausili per persone disabili?

Le richieste di ausili per disabili possono essere fatte da:

Prescrizione degli ausili: procedure e responsabilità

La prescrizione degli ausili è un processo articolato che varia a seconda della tipologia e della complessità dell’ausilio stesso. Per ausili comuni e fondamentali per l’autonomia domestica, come materassi antidecubito, letti a manovella, sollevatori, sedie a rotelle standard, montascale e sedie per il wc e la doccia, la prescrizione può essere effettuata dal medico di medicina generale. Questi dispositivi, pur essendo di uso comune, giocano un ruolo cruciale nel migliorare la qualità della vita quotidiana di chi ne ha bisogno.

Per altri tipi di ausili, specialmente quelli che richiedono una personalizzazione o sono tecnologicamente più avanzati, la procedura di prescrizione è più specifica. Esempi di tali ausili includono carrozzine elettroniche, tastiere per PC modificate, puntatori oculari e calzature ortopediche. Questi dispositivi, che possono essere sia di serie sia su misura, necessitano di una valutazione dettagliata da parte del paziente e, spesso, di un addestramento all’uso.

Per la prescrizione di questi ausili più specializzati è richiesta una visita specialistica. Questo significa che il paziente dovrà consultare un medico specialista in una struttura pubblica, come un fisiatra, un ortopedico, un neuropsichiatra o un oculista. Questi professionisti hanno l’esperienza e le competenze necessarie per valutare le esigenze specifiche del paziente e determinare quale ausilio sia più adatto per migliorare la sua autonomia e qualità di vita.

FAQ: domande frequenti sugli ausili per disabili

Qual è l’attesa media per la consegna di ausili per disabili in Italia?

Secondo l’indagine condotta da Confindustria Dispositivi Medici, l’attesa media per la consegna di ausili per disabili in Italia varia significativamente. Il 50% delle persone con disabilità che hanno fatto una richiesta al Sistema Sanitario Nazionale (SSN) deve attendere dai 3 ai 6 mesi prima di ricevere l’ausilio necessario. Questo ritardo evidenzia un problema serio nel sistema, soprattutto considerando la fondamentale importanza di tali ausili per la vita quotidiana delle persone disabili.

Quale percentuale di persone deve pagare un’integrazione per gli ausili?

Nella stessa indagine, è emerso che il 43,5% dei pazienti è stato chiesto di pagare un’integrazione di tasca propria per la consegna dell’ausilio. In particolare, nel 41,3% dei casi, questa integrazione era del 10% o più del costo totale dell’ausilio. Questo dato mette in luce ulteriori fardelli finanziari per le persone disabili, che spesso sono già in situazioni economicamente precarie.

Come valutano gli utenti il servizio di fornitura di ausili dal Sistema Sanitario Nazionale?

Secondo la survey, il 37% degli utenti è insoddisfatto del servizio di fornitura di ausili in termini di tempi e procedure. Tuttavia, una percentuale maggiore, il 58,7%, è soddisfatta della fase di manutenzione e assistenza tecnica. Questi dati indicano una discrepanza nella qualità del servizio, con un elevato livello di insoddisfazione nella fase iniziale della fornitura.

Quante regioni italiane utilizzano ancora il vecchio nomenclatore del 1999 per gli ausili?

L’indagine rivela che 10 regioni italiane utilizzano ancora il vecchio nomenclatore del 1999 (DM 332) per la classificazione e fornitura degli ausili. Solo 5 regioni applicano il Nuovo Nomenclatore del DPCM Lea 2017, evidenziando una mancanza di omogeneità nelle procedure a livello nazionale.

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