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Home / Invalidità Civile » Previdenza e Invalidità / Come dimostrare l’invalidità civile

Come dimostrare l’invalidità civile

Come dimostrare l’invalidità civile? Ecco come avviene il riconoscimento dell'invalidità civile, chi lo effettua e cosa c'è scritto sul verbale sanitario.

di Carmine Roca

Marzo 2024

In questo approfondimento vedremo insieme come dimostrare l’invalidità civile (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è l’invalidità civile?

L’invalidità civile è quell’istituto giuridico che garantisce assistenza sociale e mantenimento agli inabili al lavoro e ai mezzi necessari per vivere, come previsto dall’articolo 38 della Costituzione italiana.

L’invalidità civile è espressa generalmente in percentuali di riduzione della capacità lavorativa: si è riconosciuti invalidi civili se la percentuale è superiore al 33%; soltanto con una invalidità pari o superiore al 74% si ha diritto a provvidenze di tipo economico come l’assegno mensile di assistenza per invalidi parziali (dal 74% al 99% di invalidità) e la pensione di inabilità civile (100% di invalidità).

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Come dimostrare l’invalidità civile?

Ma come dimostrare l’invalidità civile? In primo luogo è necessario essere riconosciuti invalidi. Occorre essere esaminati da una commissione medica composta da medici dell’Asl territorialmente competente e da un medico dell’INPS.

Per arrivare alla visita di controllo è obbligatorio farsi rilasciare il certificato medico introduttivo dal proprio medico curante, che lo invierà all’INPS avviando la pratica di riconoscimento dell’invalidità civile.

L’interessato ha 90 giorni di tempo dall’invio del certificato, per completare la richiesta all’INPS, accedendo al sito dell’istituto con una delle credenziali in proprio possesso (SPID, CIE o CNS), oppure facendosi assistere da enti di patronato o da associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS).

Successivamente all’invio della domanda in forma unica (come previsto dalla più recente normativa regionale), nella quale dovrà essere indicato il tipo di accertamento richiesto (nel nostro caso l’invalidità civile), l’INPS convocherà l’interessato, tramite raccomandata A/R, alla visita di controllo.

Nella lettera di invito alla visita saranno riportati:

Verbale di invalidità civile: cosa sapere?

Una volta terminata la visita di controllo, la commissione medica esaminatrice redigerà il verbale di invalidità civile. E’ l’ultimo passaggio dell’intera procedura di verifica.

Nel verbale è indicato l’esito dell’accertamento e serve per l’accesso alle agevolazioni e alle tutele che lo Stato garantisce ai cittadini invalidi o portatori di handicap.

Se la valutazione della commissione è unanime, l’INPS, entro 120 giorni dalla visita, spedirà all’interessato il verbale.

L’interessato dovrà inserire i dati online, quali il suo reddito personale (poiché assegno mensile e pensione di inabilità vengono corrisposte nei limiti del reddito posseduto), la frequenza a scuole o centri di riabilitazione (nel caso dell’indennità di frequenza per invalidi civili di minore età) e le coordinate bancarie.

Ricordiamo, però, che il diritto alle prestazioni economiche non è immediato. Prima dell’erogazione, il Responsabile del centro medico legale dell’INPS esaminerà, entro 10 giorni, il verbale di accertamento, e verificherà se sussistano le condizioni socioeconomiche per il diritto alle provvidenze economiche.

In caso contrario, è possibile richiedere una nuova visita di controllo entro 20 giorni dalla mancata concessione dei trattamenti economici.

Se la valutazione della commissione è a maggioranza, l’INPS sospende l’invio del verbale per procedere ad ulteriori verifiche.

Cosa c’è scritto nel verbale di invalidità civile?

Cosa c’è scritto nel verbale? Alcune informazioni importanti, in primo luogo la percentuale di invalidità riconosciuta.

Se la percentuale è del 100% e viene riconosciuta anche l’impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o l’impossibilità a svolgere atti quotidiani della vita, come mangiare, vestirsi, lavarsi o uscire autonomamente, si avrà diritto all’indennità di accompagnamento, a prescindere all’età anagrafica e dal reddito posseduto.

Come dimostrare l’invalidità civile
Come dimostrare l’invalidità civile: in foto un medico e una pazienza durante una visita.

Faq sull’invalidità civile

È possibile ottenere l’accompagnamento con 80% di invalidità?

L’indennità di accompagnamento è un aiuto finanziario gestito dall’INPS introdotto con la legge del 11 febbraio 1980, n. 18. Questo supporto è destinato a persone che sono state riconosciute come totalmente invalide e/o che non possono camminare senza l’assistenza di un accompagnatore, o che non sono in grado di svolgere le attività quotidiane senza aiuto. Quindi, no, non è possibile ottenere l’accompagnamento con l’80% di invalidità.

Quando l’invalidità civile ha una scadenza

L’invalidità civile ha una scadenza quando il verbale include una data di rivedibilità, inserita dalla Commissione medico-legale durante l’accertamento dell’invalidità o dell’handicap. Questa data indica la possibilità che la disabilità possa cambiare nel tempo, migliorando o peggiorando.

Che cos’è e a cosa serve il timbro digitale per la revisione dell’invalidità?

Il timbro digitale per la revisione dell’invalidità è un nuovo tipo di documento che viene utilizzato per determinare la verifica periodica dei requisiti sanitari che sono richiesti per il riconoscimento dell’invalidità e di conseguenza dei requisiti sanitari indispensabili per accedere a prestazioni economiche e assistenziali. Con questo sistema, il timbro digitale, appunto, l’INPS invia il documento al cittadino. Il certificato sostituisce il precedente.

L’istituto di previdenza ha spiegato la nuova procedura Cic (un acronimo che significa “invalidità civile in convenzione”) nel messaggio numero 1650 del 22 aprile 2021.

Come funziona la visita di revisione INPS?

Quando non è possibile valutare gli atti o i documenti sanitari, si viene convocati a una visita diretta tramite raccomandata e SMS. Se la persona non può presentarsi, deve inviare una richiesta documentata di giustificazione per motivi amministrativi o sanitari all’INPS. Se accettata, verrà fissata una nuova convocazione. Se non si presenta alla visita senza giustificazione, i benefici vengono sospesi fino a una valida documentazione entro 90 giorni dalla comunicazione della sospensione. La revoca definitiva avviene se non viene fornita la documentazione richiesta.

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