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Assegno di inclusione e domanda: l’ho cancellata per sbaglio

Assegno di inclusione e domanda cancellata: cosa fare? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolò parleremo di Assegno di inclusione e domanda cancellata e vedremo come risolvere il problema (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione e domanda cancellata: cosa fare?

Alcuni utenti ci hanno posto un interessante domanda sul nostro canale YouTube. Ovvero, si sono chiesti cosa fare se, dopo aver inviato la domanda per l’Assegno di inclusione, questa è stata erroneamente cancellata.

Purtroppo, se siete stati voi stessi a cancellare la domanda per l’Assegno di inclusione, l’unica cosa che potete fare è ripetere la procedura e inviare una nuova domanda sul sito dell’INPS.

Ricordiamo però che, se avete richiesto l’Assegno di inclusione a gennaio o febbraio, usando l’ISEE 2023, e poi avete cancellato la domanda, per inviarne una nuova dovrete prima richiedere l’ISEE 2024.

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A partire da marzo 2024, infatti, non è più possibile richiedere l’Adi se non si è possesso dell’ISEE in corso di validità.

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Come richiedere l’ISEE 2024

L’ISEE ha validità per tutto l’anno solare, quindi deve essere rinnovato periodicamente e per farlo è necessario presentare una nuova DSU all’INPS.

La DSU è infatti il modulo che raccoglie informazioni dettagliate sui redditi e patrimoni di tutti i componenti del nucleo familiare, sulla base di cui all’INPS elabora l’ISEE in corso dei validità. Per compilare correttamente la DSU, si devono fornire dati relativi a:

La DSU può essere compilata autonomamente attraverso il servizio online dell’ISEE precompilato o con l’assistenza di un Centro di Assistenza Fiscale (Caf).

Come richiedere l’Assegno di inclusione

Per richiedere l’Assegno di inclusione è necessario collegarsi al sito web dell’INPS e accedere con: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). In seguito basta compilare e inoltrare il modulo online.

Oltre alla procedura online, è possibile presentare la domanda attraverso i Patronati, che offrono assistenza nella compilazione e presentazione delle pratiche. Prima di procedere con la richiesta, come abbiamo detto, è però fondamentale ottenere l’ISEE 2024.

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In foto, lo screen della pagina dell’Assegno Unico sul sito dell’INPS.

Quando arriva il primo pagamento dell’Assegno di inclusione dopo la domanda?

La tempistica del primo pagamento dell’Assegno di inclusione dipende dalla data di presentazione della domanda e dal momento della sottoscrizione del Patto di attivazione digitale.

Specificamente, se il Patto di attivazione digitale è firmato dopo il mese di presentazione della domanda, il beneficio, una volta che la domanda viene approvata, verrà concesso a partire dal mese successivo alla sottoscrizione del Patto.

Invece, se il Patto viene sottoscritto nel medesimo mese di presentazione della domanda ma l’approvazione avviene nei mesi seguenti, il primo pagamento verrà effettuato alla prima occasione utile successiva all’approvazione. Le mensilità del beneficio, però, verranno riconosciute dal mese successivo alla firma del PAD, con l’erogazione di eventuali arretrati maturati.

Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione

Ecco una tabella che riassume i tempi di pagamento dell’Assegno di inclusione, come delineato nel messaggio INPS n. 25/2024.

Presentazione domandaSottoscrizione PADEsito positivo istruttoriaPrimo pagamentoPagamento successiva mensilitàDecorrenza beneficio
Dal 18 dicembre al 7 gennaio 2024fino al  7 gennaio 2024gennaioDal 26  gennaioDal 27 febbraiogennaio
dall’8 gennaio al 31 gennaioentro il 31 gennaiofebbraioDal 15 febbraio pagamento mensilità competenza gennaiodal 27 febbraio pagamento mensilità di febbraio / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzagennaio
Dal 1 febbraio al 29 febbraioentro il 29 febbraio (entro ultimo giorno del mese)marzoDal 15 marzodal 27 aprile pagamento mensilità di aprile / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzamarzo
Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione

Quali sono i requisiti per richiedere l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione è un sussidio che spetta alle famiglie che comprendono individui con disabilità, minori, anziani sopra i 60 anni o persone che vivono condizioni di disagio bio-psico-sociale e sono inserite in programmi di assistenza approvati dalle autorità.

Per accedere a questo beneficio, i richiedenti devono anche soddisfare specifici criteri legati a cittadinanza, residenza, condizioni economiche e patrimoniali, in riferimento all’ISEE 2024:

Quali sono gli importi dell’Assegno di inclusione?

L’importo dell’Assegno di inclusione è suddiviso in due parti principali: la quota A e la quota B, ciascuna destinata a rispondere a esigenze diverse.

Per avere un quadro dettagliato degli importi spettanti potete consultare l’articolo sugli importi dell’Assegno di inclusione.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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